L'ANALISI BIOENERGETICA

La salute emotiva può essere raggiunta solo attraverso una consapevolezza di sé e un’accettazione di sé” (A. Lowen 1980, pag.84)

Nell’America degli anni Cinquanta, Alexander Lowen rielabora, sistematizza ed amplia alcuni concetti alla base del pensiero e dell’approccio clinico di W. Reich, psicoanalista di matrice freudiana di cui era stato allievo. Nasce così l’Analisi Bioenergetica, (A.B.), psicoterapia a mediazione corporea che interpreta ed interviene sul malessere e sul disagio psicologico integrando gli aspetti somatici, psichici e relazionali costituenti la realtà di ogni individuo- con l’obiettivo di ristabilire la “salute emotiva”.

E’ una “ psicoterapia somatico-relazionale fondata…. sull’analisi dei processi corporei che sottendono ed esprimono le dinamiche relazionali dell’individuo” ( Buti Zaccagnini, 2004, pag.147 ) che vede, tra i suoi presupposti fondanti, il concetto di identità funzionale tra corpo e mente. L’atteggiamento fisico di una persona è considerato analogo alla struttura del carattere; al pari della mente, il corpo si struttura in funzione delle sollecitazioni provenienti dal suo ambiente affettivo e relazionale. Il modo di regolare le emozioni e gli affetti conseguenti all’interazione IO-Ambiente si organizza in maniera inconscia, manifestandosi sia a livello psichico attraverso un particolare insieme di meccanismi difensivi, sia sul piano somatico sotto forma di tensioni muscolari che, limitando il respiro, inibiscono la percezione di sé e delle proprie sensazioni, la motilità e vitalità della persona, l’espressività emotiva.

La consapevolezza di sé è un processo che aiuta ad implementare la percezione dei propri stati somatici ed emotivi nel momento in cui si manifestano. Essere in contatto con la propria realtà, in A.B. espresso col concetto di Grounding, nel “qui ed ora” significa sentire una tensione corporea che limita e trattiene l’emozione. Attraverso un lavoro di analisi è possibile nominare l’emozione trattenuta, trovarne collegamenti e significato con quanto vissuto in altri momenti o contesti della vita (“là ed allora”), esprimerla senza agire azioni o comportamenti impulsivi, in un ambiente protetto e con la piena padronanza di sé.

Nel lavoro bioenergetico l’attenzione è indirizzata a comprendere la persona, a valorizzarne l’unicità, le risorse, la capacità di aver un sano contatto con la propria realtà psicofisica per superare il disagio emotivo e relazionale così da ritrovare una condizione di benessere.

ALEXANDER LOWEN

Paziente e allievo di Wilhelm Reich, da lui conosciuto negli anni quaranta, Alexander Lowen è considerato il principale continuatore del suo approccio psicocorporeo. Negli anni cinquanta, dopo essersi laureato in medicina a Ginevra, in Svizzera, ha messo a punto, inizialmente insieme a John Pierrakos, un particolare approccio noto come Analisi bioenergetica e nel 1956 ha fondato a New York l'International Institute for Bioenergetic Analysis, di cui è stato direttore per quarant'anni.
L'insieme delle sue teorie e pratiche si è diffuso in tutto il mondo fin dagli anni settanta ed è molto noto anche in Italia, dove esistono diverse scuole che si rifanno alle sue teorie[1]. La bioenergetica, che può essere definita un modo di comprendere la personalità in termini energetici, associa il lavoro sul corpo a quello sulla mente per aiutare le persone a risolvere i propri problemi esistenziali e relazionali e a realizzare al meglio le proprie capacità di provare piacere e gioia di vivere[2]. Oltre all'ambito analitico, la bioenergetica viene utilizzata come disciplina efficace, con gli esercizi bioenergetici, per intervenire sulle tensioni muscolari e sullo stress, in funzione di un proprio maggior benessere generale.
Lowen ha esercitato come psicoterapeuta a New York e a New Canaan nel Connecticut, dove è sempre vissuto, sino a un anno prima della sua morte. È autore di numerose pubblicazioni, tradotte in decine di lingue.

Tratto da Wikipedia

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